Autore: Michele Dentico

Dal 26 al 29 agosto: Convocatoria Ecologista Taranto!

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Riceviamo e condividiamo il programma della Convocatoria Ecologista che riteniamo un importante appuntamento di discussione per la città!

Si terrà dal 26 al 29 agosto a Taranto la CONVOCATORIA ECOLOGISTA, campeggio organizzato da una rete di realtà del Sud Italia (Raggia Tarantina, Cooperativa Sociale Robert Owen, Movimento No Muos, Laboratorio Politico Iskra, con la partecipazione di Ecologia Politica Network). Quest’anno alla sua prima edizione, l’iniziativa prende le mosse da una visione dell’ecologia improntata alle lotte per la giustizia sociale. A partire da una riflessione sulle cause storico-politiche della marginalizzazione del Sud come imprescindibili per guardare alla crisi ecologica, la CONVOCATORIA estenderà il dibattito al tema della solidarietà internazionale e della costruzione di strategie comuni, accogliendo attiviste e attivisti dal Mediterraneo.

Parteciperanno gruppi dalla Palestina, dal Kurdistan, dall’Egitto, al fine di aprire un fronte di progettualità condivisa. Questo percorso intende affrontare molti degli aspetti socio-politici che si interconnettono nella questione ecologica: la condizione del margine come territorio di resistenza, l’Occupazione [materiale e ontologica], l’appropriazione coloniale di pratiche e saperi, le lotte transfemministe, le autonomie. Uno dei punti di riferimento nella costruzione del campeggio è stata l’esperienza della COP26 di Glasgow, dove una mobilitazione dalla portata impressionante ha reso manifesta l’esistenza di un movimento ecologista mondiale guidato dal Sud Globale.

La CONVOCATORIA intende guardare a questo movimento promuovendone le premesse e le pratiche, condividendo tutte quelle forme di collettività basate sulla resistenza anti-coloniale e anti-capitalista. Le realtà coinvolte sono attive nelle lotte per la sovranità, come il Mesopotamian Ecology Movement, nella solidarietà internazionale, come la Boycott, Divestment and Sanctions BDS (con un panel tenuto da rappresentanti internazionali del movimento), nella decolonizzazione dei sistemi architettonici, come DAAR – Decolonizing Architecture Art Research.

Taranto è uno dei contesti simbolo della violenza sociale ed ecologica che ha dominato il Sud Italia attraverso i processi di industrializzazione, militarizzazione, espropriazione delle comunità. In questo senso la CONVOCATORIA pone l’identità tarantina come anello di congiunzione tra territori in cui colonizzazione interna, ecocidio, disgregazione sociale

appartengono a uno stesso spettro di oppressione in cui rivendicare forme di emancipazione attraverso un percorso collettivo. Diversi eventi preparatori stanno accompagnando l’organizzazione del campeggio. Il 9 luglio scorso il Movimento No Muos ha presentato il dossier ‘”Università e Guerra”, esito di un’inchiesta sulle affiliazioni delle università italiane con l’industria bellica internazionale e con centri di ricerca a loro volta implicati – con un focus su Israele, Turchia e Stati Uniti. Il 30 luglio prossimo Federica De Rosa presenterà il volume “Laboratorio Favela” – testi e discorsi di Marielle Franco – che ripercorre il pensiero dell’attivista e politica brasiliana assassinata nel 2018 (presso il collettivo transfemminista Le Mele di Artemisia). Il 6 agosto si terrà un’assemblea pubblica di lancio che aprirà un dialogo tra le realtà promotrici e il territorio.

Le tre giornate dell’incontro alterneranno presentazioni, laboratori e momenti plenari presso la Cooperativa Sociale Robert Owen, sede della CONVOCATORIA, concludendosi con una marcia popolare il 28 agosto. Questo ritiro di dibattito e progettualità tra movimenti e soggetti territoriali avrà quindi come linea direttrice l’idea che il superamento del modello estrattivista non può essere immaginato se non a partire da un processo che unisca le diverse lotte sociali, e metta al centro l’interdipendenza di località e globalità. Un processo che si faccia portavoce dell’urgenza di “inventare, ri-articolare e contaminarci attraverso le plurime pratiche ed azioni dirette che ci permettono di resistere alla fine del mese e alla fine del mondo”.

CONVOCATORIA ECOLOGISTA TARANTO

26-29 AGOSTO, 2022

https://convocatoria-ecologista-taranto.org/

https://facebook.com/events/s/convocatoria-ecologista-tarant/605227400808356/

CORTEO 28 AGOSTO

https://fb.me/e/qcZXKZEEQ

Derby e Riti: appunti su una congiunzione astrale

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Pubblichiamo un estratto di StiT – Sul tifare il Taranto (Esculapio, 2018) di Michele Dentico. Nell’approssimarsi di due appuntamenti caratterizzanti l’habitat socioculturale della città – i riti della settimana santa e il derby, dopo 29 anni, tra Taranto – Bari -, le righe qui riportate ci sembrano particolarmente pertinenti ad inquadrare e descrivere un campo più ampio in cui si scontrano le diverse forze che animano la città. C’è un po’ di tutto: dalla composizione dello “zoccolo duro” della tifoseria all’espressione delle identità tarantine, dalla figura di Erasmo Iacovone all’assenza della tifoseria rivale. L’estratto fa parte delle conclusioni della ricerca (pp. 177-184). Buona lettura:

Salvini a Taranto: forme del dissenso, repressione e ultras

L’accoglienza di Taranto a Salvini è stata bipartisan. In questa foto, bloccati nei pressi di uno degli accessi di piazza della Vittoria da un cordone di polizia e carabinieri, la moltitudine antagonista. Oltre duecento persone dalla composizione eterogenea, che contava tra le sue fila tanti dei soggetti che popolano lo stadio: quest’ultimo, anche con l’assenza forzata degli ultimi mesi, si configura come luogo attrattore di un campo di forze relazionali che interagisce anche al di là dei gradoni (sarà per questo che lo strumento del Daspo è stato usato a Taranto negli scorsi mesi per colpire il dissenso politico?).

Casarano – Taranto, non è calcio senza rivali

8 settembre 2019, diari dalla periferia del calcio.

Un Casarano-Taranto qualsiasi, valevole per la seconda giornata del girone H della (ormai) quarta serie nazionale, in uno stadietto ben fatto rispetto a quelli che il Taranto è abituato a calcare. Una partita che non significa nulla nel panorama calcistico internazionale, ma che grazie alle tifoserie si trasforma in una giornata di calcio che riesce a conferire tutto il piacere di vedere una partita del genere dal vivo.

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