Orientarsi nel dibattito elettorale a Taranto

Il dibattito elettorale a Taranto è spiazzante. L’asse destra-sinistra-centro è scomposto dalla presenza di candidati col pedigree politico multicolore. Servono nuove lenti, nuove coordinate, nuove mappe. L’ideologia della valutazione e della performance ci ha conquistati; ecco uno strumento prêt-à-porter per inquadrare la collocazione politica dellə candidatə: arriva a Taranto il sinistrometro.

[Per ogni risposta a. assegnare un punto; nessun punto per le risposte b.; togliere un punto per ogni risposta c.]

1. Turismo

a. Bisogna tutelare lə lavoratorə impiegatə nell’industria del turismo – spesso segnata da altissimi tassi di sfruttamento – e salvaguardare il territorio: la turistificazione devasta le città

b. Il turismo è un’opportunità per la città; vanno bilanciati gli interessi in gioco

c. Turismo! Crociere! Spiagge agli imprenditori!

2. Giustizia sociale

a. Il contrasto alle diseguaglianze è l’asse portante del nostro impegno politico

b. Bisogna tendere una mano agli ultimi

c. Favoriamo lo sviluppo economico, poi tutti staranno meglio

3. Genere

a. La violenza di genere è sistemica: va combattuta con queste coordinate

b. Bisogna dare più spazio alle donne in politica

c. Il genere non importa; sono importanti le competenze

4. Gentrificazione

a. Taranto non può ignorare il dibattito e le lotte globali contro la gentrification: la riqualificazione urbana, se non sviluppata per favorire i ceti subalterni, peggiora spesso le condizioni di vita di chi è in difficoltà

b. Dobbiamo riqualificare la città vecchia favorendo l’arrivo di persone creative e con voglia di fare, ma mitigando le diseguaglianza, le case a 1€ sono una buona pratica

c. Bisogna attirare investitori da fuori che possano rendere la città vecchia come Ostuni, Martina Franca ecc.

5. Bari

a. È necessaria un’alleanza tra le classi subalterne del mezzogiorno contro chi le sfrutta

b. Taranto può ambire a diventare come Bari

c. Il problema di Taranto è che le decisioni che la riguardano vengono prese a Bari

6. Grandi navi

a. Le navi da crociera  devastano l’ambiente; simbolo di opulenza e classismo, vanno contrastate

b. Le navi da crociera sono un’opportunità per la città; al contempo bisogna mitigare i rischi

c. Ben vengano le navi da crociera; i turisti devono spendere nei nostri ristoranti.

7. Città e imprese

a. La cultura imprenditoriale e il conseguente sfruttamento del lavoro sono aspetti dirimenti del nostro tempo: organizziamoci per metterli in discussione

b. Bisogna tutelare sia gli interessi degli imprenditori sia quelli dei lavoratori

c. Gli imprenditori creano lavoro e consentono il benessere di chi ci lavora

8. Bellezza

a. La bellezza è un feticcio ideologico: è spesso agitato con finalità classiste contro i ceti subalterni considerati degradati 

b. Rendiamo Taranto più bella nell’interesse di tutti

c. Taranto è bellissima; il problema sono i tarantini

9. Città vecchia

a. Il futuro della città vecchia è da costruire con e per i suoi abitanti

b. Il turismo può favorire il rilancio della città vecchia, ma attenzione a chi ci abita

c. Aperitivi, ristorantini, concertini: è l’isola che vogliamo

10. Normalità

a. La normalità delle altre città è neoliberista e sinonimo di sfruttamento: vogliamo un futuro radicalmente diverso 

b. Taranto può ambire a essere come e meglio delle altre città

c. Che Taranto diventi subito una città normale!

11. Marina militare

a. È intollerabile che la Marina vampirizzi la città e veicoli immaginari bellici: liberiamocene

b. Dobbiamo scrivere una nuova storia nelle relazioni tra città e Marina

c. La presenza della Marina militare è un orgoglio per la città

12. Migranti

a. Se vogliamo essere davvero solidali, mobilitiamoci per contestare i centri di contenimento e differenziazione dei migranti, a cominciare dall’hotspot a due passi dalla città

b. I migranti sono un’opportunità per la città; bisogna integrarli adeguatamente

c. Taranto è una città in difficoltà: non si possono ospitare i migranti, anche nel loro interesse. Non c’è lavoro per i tarantini figuriamoci per gli altri!

13. Cultura

a. “Cultura” è un contenitore vuoto: va riempito di senso; abbiamo bisogno di cultura d’alternativa

b. Taranto riparta dalla cultura

c. Non può esserci cultura senza cultura imprenditoriale.

14. Partecipazione

a. C’è bisogno di un protagonismo reale, non solo di facciata e non solo consultivo, anche di chi è in condizione di subalternità, non solo dei soliti noti

b. La partecipazione è molto importante: libertà è partecipazione!

c. Chi amministra ha il diritto e il dovere di decidere autonomamente

15. Ambiente

a. Intorno ai conflitti ambientali possono essere strette e rilanciate alleanze oltre la città; la lotta per un’ecologia radicale o è globale o non è

b. L’inquinamento di Taranto non ha pari; è una catastrofe unica e incomparabile. Decarbonizzazione subito!

c. Bisogna tutelare l’ambiente, ma senza porre troppi vincoli alle imprese

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Punteggio uguale o superiore a 12: complimenti: in un mondo sempre più confuso, le tue posizioni sono chiaramente di sinistra

Punteggio tra 6 e 11: hai una postura da centrosinistra: coraggioso ma non troppo

Punteggio tra 0 e 5: hai fatto del cerchiobottismo la tua formula di poesia: molto centro, poca sinistra

Punteggio inferiore a 0: probabilmente hai sbagliato pagina